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Le Famiglie olfattive

L'ABC del profumo
Le famiglie olfattive

Niente sa emozionarmi di più del profumo. E niente, ancora, sa essere più duttile del profumo, per le infinite variazioni sul tema cui si sa prestare. Anche se, è cosa ben nota, nel poliedrico e popoloso universo delle fragranze esistono regole di classificazione che rimangono valide nonostante le continue innovazioni.

Ogni nuova creazione, in sostanza, appartiene a una famiglia che risponde a certe caratteristiche e che ruota attorno ad accordi olfattivi definiti. Accordi che, strada facendo, sono magari stati rivisti e aggiornati e di cui vi raccontiamo nel testo che segue.

 

FIORITO
Lo dice il nome stesso: è l'accordo olfattivo tutto "tessuto" di fiori, fatto di note floreali: gelsomino, rosa, mughetto, tuberosa, iris, mimosa, violetta... Se la costante olfattiva floreale non accenna ad andarsene sino a quando l'ultima nota del profumo sarà  evaporata, si usa allora l'espressione fiorito-fiorito. Quasi tutte le fragranze contengono sfumature floreali.


FRESCO
Quella della "freschezza" è una sensazione soggettiva che può dipendere da impressioni olfattive diverse. Se in Europa è generalmente associata a limone, lavanda, alle note verdi e ai componenti fioriti leggeri, negli Stati Uniti anche profumazioni cipriate o dolci sono considerate a tutti gli effetti fresche.


FRUTTATO
Si dice di accordi in cui la percezione olfaattiva è  intimamente legata all'odore di trutti freschi come la fragola, il lampone, la pesca, l'ananas, l'albicocca. Generalmente chi crea profumi utilizza la nota fruttata per conferire sfumature a una certa composizione. Se le note fruttate hanno il sopravvento sulle altre, il profumo diventa "goloso", quasi "commestibile", e perde in sensualità  . Trattandosi di note particolarmente persistenti, tendono a rimanere anche quando quelle fresche e fiorite sono evaporate.


LEGNOSO
Note legnose come quella del sandalo o del patchouli, fanno da filo conduttore a un numero infinito di profumi. Di solito impiegate nel fondo, a loro si deve quell' effetto avvolgente che persiste sulla pelle anche dopo l'evaporazione delle note più volatili. Le note legnose sono diffuse al punto da essere sempre più spesso utilizzate in forma sintetica nelle nuove fragranze.

MUSCHIATO
Questo accordo ruota attorno a un componente vegetale assai diffuso in profumeria, specie nelle composizioni in cui predomina la nota cipriata. Tra le tante sfumature, le più utilizzate sono il muschio di quercia o quello d'albero, mentre altre hanno base legnosa, di cuoio o dal sentore marino. Sono proprio le note muschiate a dare alle fragranze sostanza e profondità  . Il muschio vegetale non deve essere composto con il musk, sostanza di origine animale.

VERDE
Il termine fa riferimento solitamente ai sentori dell'erba, degli steli, delle foglie e di alcuni altri componenti vegetali. Le note verdi vengono utilizzate soprattutto per ottenere effetti speciali nelle note di testa delle composizioni. I profumi verdi femminili sono tendenzialmente freschi e leggeri, "erbosi", oppure balsamici e cipriati. I maschili sono, invece, più spesso cipriati.

SPEZIATO
Cosa si intende per spezie? E cosa per aromi? Presto detto: le prime sono sostanze naturali che vengono fatte seccare prima di essere usate, mentre gli aromi vengono impiegati solo ed esclusivamente freschi. Le note speziate corrispondono, in sostanza, agli oli essenziali di quasi tutte le specie conosciute, come la cannella, i chiodi di garofano, la maggiorana, il pepe, lo zenzero, il cardamomo. Sono invece aromi il finocchio, l'anice, l'estragone, l'origano, il lauro, il cumino, il basilico, la verbena ecc.

ALDEIDATO
Le aldeidi sono prodotti di sintesi che conferiscono "potenza" al profumo, dando luogo a una vera e propria amplificazione olfattiva. Capostipite fu Chanel °5, primo profumo famoso creato "per errore" con un sovradosaggio di aldeidi alifatiche. Sono aldeidate le fragranze femminili tendenzialmente floreali o legnose-cipriate.

CIPRIATO
Nei profumi cipriati il contrasto tra la freschezza del bergamotto e la profondità  del muschio di quercia trova mirabile sintesi. L'accordo si presta a infinite "divagazioni sul tema"; nelle fragranze femminili, per esempio, è spesso completato da sfumature aldeidico-muschiate oppure da tocchi di alga marina e di legni. Se la composizione è più complessa, all'accordo principale di bergamotto e muschio di quercia si aggiungono note floreali, speziate di cuoio e fragranze di tipo animale come l'ambra, la civetta, il musk. I cipriati "for man" sono invece caratterizzati dall presenza di essenze di conifere, oppure di cuoio e animali, talvolta con varianti fresche e speziato legnose.

AMBRATO
E' un accordo che spesso anima le fragranze orientali, connotate da note dolci, cipriate, di vaniglia e animali molto marcate. Sua fonte ispiratrice è la mitica ambra grigia, il cui odore è ricco di sfumature animali, legnose, balsamiche, simili al tabacco ed erogene.

ORIENTALE
E' l'accordo che accomuna i profumi di più mitica tradizione, provenienti soprattutto dall'Asia. Loro caratteristica è quella di essere profondi, avvolgenti, marcatamente dolci, persistenti e sensuali, indicati soprattutto per la sera o nella stagione invernale. La nota orientale è data da certi fiori, spezie, balsami, resine e prodotti animali.

FLORIENTALE
E' l'interpretazione recente e "light" delle fragranze orientali, spesso stemperate da note fiorite o speziate.

ESPERIDATO O AGRUMATO
E' un accordo fresco e leggero che tradizionalmente esprime lo spirito delle acque di colonia, anche se oggi caratterizza frequentemente i profumi maschili. Il termine esperidato, rubato alla lingua francese (hessperid), si riferisce a essenze derivate da agrumi: bergamotto, mandarino, arancio amaro, limone, lime, cedro, ecc.

OZONICO-MARINO
L'accordo, costruito su accenti trasparenti come ozono e acqua, evoca due elementi intimamente legati al mondo naturale: aria e acqua.

FOUGERE
E' un nome di fantasia che abbraccia tutti i profumi maschili che hanno un accordo nato dall'abbinamento di lavanda e muschio di quercia. Le note calde dei fougere sono spesso legate a quelle legnose e ambrate che accentuano l'impronta morbida della fragranza.


Questione di concentrazione

Il profumo (dal latino per-fumum) può conquistare in punta di piedi o "sfacciatamente", può essere delicato e intrigante, discreto o persistente. Dipende dalla composizione, certo, ma non solo. A entrare in gioco è anche la concentrazione, direttamente proporzionale alla perpetuale di essenza. Se aumenta una aumenta l'altra, e viceversa.

In profumeria, com' è noto, si usano concentrazioni diverse. Eccole.

·  Acqua di Colonia e Acqua di Lavanda: soluzione contenente approssimativamente dal 3 al 5 % di olio essenziale, in una miscela di acqua e alcool.

·  Eau de Toilette: in questo caso si tratta di una soluzione approssimativamente dal 5 al 10 % di olii essenziali, in una miscela di acqua e alcool.

·  Eau de Parfum: E' la definizione usata quando la fragranza contiene una percentuale di essenza variabile tra l'8 e il 12 %, in alcool a 80, 90°.

·  Parfum: si tratta di una concentrazione tra il 10 e il 15 % in alcool ad alta gradazione

·  Extrait: il termine (da non confondere con estratto, processo per ottenere sostanze tramite solventi) si riferisce alla forma più concentrata del profumo, una soluzione composta al 15-20 % di oli profumati, in alcool ad alta gradazione.


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